
Piano di sicurezza ed emergenza per manifestazioni pubbliche “Safety e Security”
Il Geom. Devid Baracca fornisce un servizio di consulenza specifico, in grado di individuare e gestire, grazie ad un approccio multidisciplinare, le problematiche legate alla progettazione di safety e security per eventi di pubblico spettacolo, provvedendo ad individuare le soluzioni più idonee all’organizzatore ed assisterlo fino alla redazione di un piano di sicurezza ed emergenza, assolvendo così alla normativa specifica.
La Direttiva Gabrielli: “Safety e Security” del 7 giugno 2017, in seguito ai tragici fatti di Torino, evidenzia due aspetti tra loro integrati, di fondamentale importanza per individuare le migliori strategie operative di salvaguardia della sicurezza e incolumità pubblica, e cioè:
- la safety che comprende le misure di sicurezza preventiva, attinenti a dispositivi e misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone;
- la security che comprende i servizi di ordine e sicurezza pubblica da attuare sul campo.
Per quanto riguarda la safety dovranno essere garantite le seguenti imprescindibili condizioni di sicurezza che in sintesi si riassumono:
- Capienza delle aree di svolgimento dell’evento, per la valutazione del massimo affollamento sostenibile. Gli organizzatori dovranno garantire e monitorare gli accessi, anche con sistemi di rilevazione numerica progressiva ai varchi di ingresso;
- Percorsi separati di accesso e deflusso;
- Piani di emergenza con indicazione delle vie di fuga e allontanamento ordinato;
- Suddivisione in settori, delle aree oggetto di criticità per eccessivo affollamento, con corridoi centrali e perimetrali;
- Disponibilità di una squadra di operatori in grado di gestire e monitorare l’affluenza anche in caso di evacuazione, e prestare assistenza al pubblico;
- Spazi riservati alla sosta e manovra dei mezzi di soccorso e dei servizi accessori;
- Aree di primo intervento con assistenza sanitaria;
- Eventuale impianto di diffusione sonora o visiva con preventivi e ripetuti avvisi indicanti al pubblico le vie di fuga e i comportamenti da attuare in caso di criticità;
- Eventuali divieti di somministrazione e vendita di alcolici e/o superalcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattina.
La direttiva richiama inoltre la necessità di svolgere sopralluoghi preventivi e mirati dei luoghi interessati dalle manifestazioni, al fine di individuare le vulnerabilità, cioè i punti critici da salvaguardare eventualmente con misure aggiuntive e verificare i dispositivi di safety.
Contestualmente alla strategia di safety dovrà essere pianificata quella di security, più direttamente rivolta agli aspetti di tutela dell’ordine pubblico, secondo i criteri di seguito sintetizzati.
Attività di prevenzione a carattere generale e di controllo del territorio:
- Predisposizione di un efficace dispositivo di ordine pubblico accompagnato da una mirata attività informativa;
- Puntuali sopralluoghi e verifiche interforze finalizzate al controllo delle attività connesse all’evento;
- Servizi di vigilanza e osservazione a largo raggio, per rilevare e circoscrivere segnali di pericolo o minaccia, in particolare, nelle fasi di afflusso e di deflusso della popolazione;
- Frequenti e accurate ispezioni e bonifiche delle aree, effettuate da personale specializzato anche con l’ausilio di apparecchiature tecnologiche;
- Individuazione di fasce di rispetto e pre-filtraggio;
- Mantenere un alto e costante livello di attenzione di tutti quanti operano per assicurare i più alti livelli di sicurezza.
La stessa direttiva Gabrielli delinea le prescrizioni ed illustra la strategia con cui mettere in atto il nuovo modello organizzativo.
Per quanto concerne, in particolare la redazione del piano di emergenza, questo deve innanzitutto descrivere le caratteristiche fondamentali della manifestazione che si intende svolgere.
Devono essere descritti in maniera puntuale gli eventi che si svolgeranno: se si tratta ad esempio di una fiera o un concerto, deve essere descritta attentamente la località ove questa si svolgerà, con una presentazione precisa dello stato dei luoghi; se vi è un corteo, dovrà essere individuato il percorso che questo intende seguire.
Dovrà essere indicata la stima dei partecipanti, al fine di predisporre tutte le necessarie cautele per garantire la sicurezza di tutti i presenti.
Di particolare rilevanza è la descrizione della gestione dell’emergenza.
L’emergenza può essere definita come una qualsiasi condizione critica che si manifesta in conseguenza ad un evento non voluto, sia esso naturale o di altra natura, (ad esempio un terremoto, un incendio, un atto violento) che determina una situazione potenzialmente pericolosa per l’incolumità delle persone e dei beni pubblici e privati e che richiede interventi eccezionali ed urgenti per essere gestita e risolta.
Si può quindi confermare che le “emergenze” possono derivare anche da comportamenti umani quali gli errori, la negligenza, l’incuria, o come conseguenza di eventi naturali tipo terremoti, etc..
La gestione di un’emergenza consiste nell’attuare una serie d’azioni finalizzate a contenere danni a persone o cose ed a ripristinare le condizioni di normalità il più velocemente possibile.
Quindi gestire l’emergenza significa, prima di tutto, gestire il momento tra il manifestarsi dell’emergenza stessa e l’arrivo dei soccorsi strutturati, al fine di salvaguardare, l’incolumità delle persone e i beni presenti nella zona interessata dall’evento, limitando al minimo le conseguenze negative determinate dall’evento.
La gestione dell’emergenza consiste anche nell’intraprendere una serie d’azioni di prevenzione atte a mitigare i fattori che potenzialmente potrebbero generare l’emergenza.
Lo scopo del piano di emergenza è quello di:
- Identificare gli scenari in cui si possono generare emergenze durante lo svolgimento della manifestatone e come intervenire;
- Pianificare una serie d’interventi di prevenzione atti ad annullare o mitigare gli effetti non desiderati;
- Organizzare una struttura che possa raccogliere le informazioni, e dare una risposta rapida in caso d’emergenza.
E’ di fondamentale importanza pianificare la catena di comando, identificando chiaramente le responsabilità e i compiti di ciascuno.